Avanti…Decidi!!!
dicembre 16th, 2011
Ogni giorno e più volte al giorno siamo tenuti a prendere decisioni che ci consentono di affrontare contesti diversi, dai più banali, come gli acquisti quotidiani, a quelli maggiormente rilevanti, come ad esempio la scelta di un nuovo lavoro.
Quando ci troviamo a prendere una decisione dobbiamo considerare ed integrare una notevole quantità di informazioni per generare delle alternative di scelta ed individuare le strategie di pensiero più opportune per decidere. La presa di decisione è un processo di ragionamento che può essere compiuto in modo pianificato o meno. Scelte ponderate richiedono l’adozione di strategie basate su confronti ed ipotesi, mentre scelte automatiche presuppongono la messa in atto di procedure già sperimentate senza un’approfondita analisi della situazione e delle alternative. Quest’ultima modalità di scelta viene frequentemente utilizzata in situazioni note, conosciute e già sperimentate precedentemente o in situazioni in cui il decisore si sente sotto pressione, La presa di decisione o “decision making” è un processo complesso, che coinvolge diverse strutture cognitive, in cui l’individuo deve valutare ed interpretare gli eventi, al fine di scegliere tra possibili diverse azioni. La realizzazione di un obiettivo richiede sempre decisione e impegno autentico ed oltre a dare un senso di grande soddisfazione, produce crescita e aumento dell’autostima… come quando percepisce di avere poco tempo per effettuare la scelta.
L’atto di decidere spesso ha a che fare con esiti non prevedibili con assoluta certezza e proprio per questo motivo diviene difficile ed implica il problema del rischio, inteso come la possibilità che si verifichi un danno o una perdita in conseguenza delle scelte che l’individuo ha intrapreso. Tuttavia, bisogna sottolineare che ciò che per qualcuno è una perdita per qualcun altro può avere un significato diverso. In tal senso, le differenze individuali rivestono una particolare importanza nel comportamento di assunzione del rischio.
Molto spesso, anche per coloro che gestiscono quotidianamente aziende e persone, saper prendere decisioni diviene un atto molto arduo. Ogni scelta può essere faticosa e dolorosa e per questo molte volte si rimanda. Alcune persone sviluppano ansia quando devono prendere delle decisioni e per questo motivo non ci riescono affatto. Il continuo differire, procrastinare o rinunciare al processo decisionale è quasi sempre riconducibile al fatto di non essere in grado di fare delle scelte spontanee o autonome. Naturalmente, ci sono delle situazioni in cui aspettare a prendere una decisione è corretto e salutare, ma il rinviare senza fine viene spesso usato come sostituto di una reale decisione. La realizzazione di un obiettivo richiede sempre decisione e impegno autentico ed oltre a dare un senso di grande soddisfazione, produce crescita e aumento dell’autostima. Anche se il prendere decisioni a volte può non produrre effetti esterni positivi, come il successo, le conseguenze del non prendere decisioni sono ancora più gravi. I “rinunciatari” si privano della più importante libertà psicologica,
quella di compiere scelte e decisioni. Decidere è una prerogativa degli esseri umani e ne definisce la personalità. Scansare i problemi, aspettare che qualcosa accada, rinviare, guardarsi continuamente indietro o dipendere dagli altri per scegliere, sono tutte forme di indecisione o di falsa decisione che distruggono l’autostima, l’autorealizzazione e la sicurezza in se stessi.
“Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi!”.
Articolo di Michele Gorin
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