Enrico Dalla Cort, Belluno & Jazz

Scritto da Belluno Magazine
dicembre 28th, 2011

Musicista jazz, insegnante, sicuramente Enrico Dalla Cort è una dei protagonisti assoluti della scena musicale nella provincia di Belluno.

Enrico durante una sua esibizione

Amante di questa musica afro-americana, basata sull’improvvisazione, ha avuto modo di collaborare con grandi nomi che ne hanno fatto la storia, come il chitarrista Franco Cerri, con il quale si è esibito numerose volte nel corso della sua carriera. Di recente ha pubblicato un nuovo album, “Orizzonti musicali”, che riporta il jazz prepotentemente alla ribalta. Abbiamo deciso di contattarlo per parlare con lui
dell’album, del panorama musicale bellunese e di altre novità.

BM: Quale è stato il suo primo approccio con il jazz, musica da sempre considerata “ intellettuale”,
difficile da ascoltare?

EDC: E’ iniziato tutto circa nel 1988, studiavo contrabbasso in Conservatorio a Castelfranco e vengo a sapere che Giuliano Cabbia, noto pianista Jazz, propone un corso di musica Jazz a Feltre. Mi sono iscritto subito ed ho frequentato il corso
per tre anni come pianista. Una cosa fantastica! Mi ha veramente aperto le
porte della musica, come sappiamo la musica classica non ti offre la possibilità di creare, di improvvisare, di manipolare, devi studiare la musica come è scritta senza una nota in più o in meno. E così intrapresi il cammino del jazz. Poi ho frequentato diversi corsi con la Manhattan School Jazz, Umbria Jazz, e alcune lezioni con Ares Tavolazzi a Ferrara. Ora mi faccio sentire di rado da Rosario Bonaccorso.

BM: Oltre a suonare, lei insegna anche musica presso numerose scuole della provincia e non.
Come considera la realtà musicale bellunese?

EDC: Ho insegnato presso la Sandi di Feltre per alcuni anni, dal 1995 insegno Contrabbasso, Basso
elettrico, Formazione musicale ed Armonia presso la scuola Musicale di Primiero (TN), dal 2010 ho aperto una mia scuola di musica a Santa Giustina Arca Sonora ad indirizzo classico e jazzistico. Cosa dire della realtà bellunese: in provincia purtroppo non ci sono possibilità, i pochi locali che ci sono offrono solamente musica rock ed in questi ultimi anni solo con dj. Per sentire un concerto di livello bisogna quasi organizzarlo da sè, bisogna aver il coraggio di portare musicisti di fama nazionale nel nostro territorio ma pochi lo fanno.

BM: Quest’estate ha avuto luogo, a Feltre, un festival jazz in cui anche lei si è esibito.
Visto il grande successo dell’evento, ne verranno ripetuti di simili anche in altre zone della provincia?

EDC: Il festival di Feltre è stato molto interessante e ricco di eventi, io personalmente ne ho organizzati tre di festival a Santa Giustina ma è molto difficile in questi tempi, mancano fondi soprattutto dagli enti pubblici ed anche dai privati. Purtroppo come si sa la Cultura è la prima a soffrire.

BM: Di recente ha pubblicato un album, “Orizzonti musicali”, in cui si avvale della collaborazione
con grandi nomi del jazz italiano, quali il trombettista Fabrizio Bosso ed il grande chitarrista Franco Cerri. Com’è stato lavorare fianco a fianco con questi notevoli musicisti?

EDC: Io e Daniele Martin, grande amico e pianista, li ringraziamo ancora per aver contribuito a questo progetto con nostri brani inediti. La sensazione che ho provato in sala di registrazione nel suonare insieme a loro i miei pezzi è stata indescrivibile: nei due brani Martina e Giorgia, dedicati alle mie due figlie, sentire la tromba di Fabrizio Bosso eseguire i rispettivi temi mi ha dato una gioia immensa. Cerri ci ha regalato momenti intensi
con la sua chitarra.

BM: Ultimamente il jazz ha riacquistato popolarità a livello nazionale anche grazie a nuove leve
quali Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani 2011.Cosa ne pensa di questa nuova realtà? E soprattutto,sarà possibile ritornare all’età d’oro di questo genere musicale?

EDC: A dir il vero il Jazz ha sempre un età d’oro, è amato da giovani e da meno giovani. Raphael Gualazzi dà il suo supporto senz’altro, più che altro sono i nostri Musicisti italiani come Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Stefano Bollani, Massimo Manzi, Rosario Bonaccorso, Francesco Cafiso, Franco Cerri e tanti altri ad elevare questo genere musicale. Non dimentichiamo anche da oltre oceano tutti i Grandi del Jazz mondiale, un esempio: Michael Bublè ha dato, dopo Frank Sinatra, una spinta non indifferente nel ramo dell’Orchestra Jazz. Sono nate, infatti, molte Big Band proprio per il loro pensiero di voce ed orchestra.

BM: Ora, invece,una domanda particolare; se potesse tornare indietro nel tempo, con chi vorrebbe
collaborare e perchè?

EDC: Senza dubbio vorrei far parte delle orchestre di Count Basie e Duke Ellington nei mitici anni ‘40 perchè è stato un periodo magico e fertile per la musica Jazz. Per quanto riguarda il mio passato più recente avrei scelto di girare il mondo, frequentare città ,conoscere tanta gente, suonare in locali. Mi raccontava Franco Cerri, uno dei miglior chitarristi storici italiani: “io suonavo da ragazzo nei club di jazz di Milano, suona e suona una sera passò Gorni Kramer che mi disse, tu hai veramente la stoffa per diventare Grande”. Con questo voglio dire che noi bellunesi non abbiamo l’opportunità di crescere musicalmente, di avere contatti con i grandi, dobbiamo “lottare”.

BM: Quando avremo la possibilità di sentirla dal vivo e di assaporare il suo nuovo album?
Non è confermato ancora, il 6 e 7 Gennaio 2012 presenteremo il CD Orizzonti Musicali, il 6 a San Martino di Castrozza (TN) ed il 7 a Santa Giustina (BL) con Franco Cerri e il trombettista MarcoTamburini, un altro Grande musicista bolognesedi fama nazionale.

Articolo di Francesca De Biasi
francesca.de.biasi@alice.it

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Tags: , ,

Argomenti: Cultura Spettacoli

Scrivi un risposta

*