La felicità? Una conquista
novembre 1st, 2011
L’autostima non è tutto, ma è qualcosa senza cui non esiste nient’altro! (Gloria Steiner)
“Ancora una volta il capo se l’è presa con me! Avrei voluto farmi trattare con più rispetto, ma non ne sono stato capace!” “A scuola me la cavavo abbastanza bene, ora vorrei riprendere gli studi … e se poi non ci riesco?”
“Sono abituati ad avermi tutti a disposizione, io faccio i salti mortali, mi sento sempre più stanca eppure… non riesco a dire di no senza sentirmi in colpa!” “Sono molto attento al giudizio degli altri, al punto che mi ritrovo spesso a fare quanto immagino che gli altri si aspettino da me, piuttosto che quello ch’io desidero davvero.”
“Ho spesso la sensazione che gli altri siano comunque più bravi di me, quando qualcuno mi fa un complimento”.
Vi riconoscete in alcune di queste situazioni? E magari più di una volta più di una volta avete pensato “basta, quanto vorrei avere la forza e il coraggio di cambiare e sentirmi meglio!”. Mission possible, a patto di iniziare a coltivare con passione la propria autostima. Ma cos’è l’autostima? L’autostima corrisponde alla considerazione che un individuo ha di se stesso, all’idea ch’egli ha del proprio valore. Una sana autostima non ha nulla a che vedere con un narcisismo patologico, ove la persona esprime uno senso del proprio sé smisurato e per nulla corrispondente alla realtà.

















… In quel momento apparve la volpe. “Buon giorno”, disse la volpe. “Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe “Chi sei?” “Sono una volpe”, rispose la volpe. “Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe. “Non posso giocare con te, non sono addomesticata” “Che cosa vuol dire addomesticare?” “E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…” “Creare dei legami?” “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo”. “Comincio a capire”, disse il piccolo principe. La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: “Per favore…addomesticami”, disse.
