Archive for the ‘ Il personaggio ’ Category


Il segreto del principe ranocchio

Scritto da Belluno Magazine
novembre 1st, 2011

Stravagante? Bizzarra? Anticonformista? No! La parola giusta per definire Viviana Reatti è eclettica. Eclettica perché nelle sue creazioni riesce a combinare diversi materiali, forme, figure ed emozioni.

Qualcuno, vedendo un suo gioiello, potrebbe pensare ad un incoerente mescolanza di elementi diversi e talvolta contraddittori ma è questa la caratteristica che contraddistingue la creatività e la fantasia di questa designer ampezzana. Viviana comincia la sua carriera gestendo la piccola gioielleria di famiglia in pieno centro a Cortina. E’ da li che giorno dopo giorno, un po’ sul serio e un po’ per gioco, prendono vita orecchini, collane, bracciali e anelli della linea Secret Vivian. Un’esplosione di vitalità e creatività che hanno portato Viviana a tentare la via di Parigi. E Parigi ha risposto.

BM: È appena tornata dall’esperienza parigina all’ “Eclat de Mode”, il più importante salone europeo di gioielli e bijoux, ci racconta come è andata?

VR: Il Salone è stata un’esperienza entusiasmante, si respirava davvero un’aria creativa. Professionalmente parlando è andata molto bene, partendo senza aspettative e con un mercato in piena crisi, ho avuto un ottimo riscontro e, anche se i frutti si raccoglieranno con il tempo, sono certa di aver acquisito un nuovo bagaglio d’esperienza.

BM: Come è cominciata la sua passione per i gioielli e quando ha capito che le sue creazioni erano pronte a confrontarsi con il mercato?

VR: La mia passione per i gioielli è iniziata nel 1979, quando mia madre ha aperto la Bottega Orafa in Largo Poste 33 a Cortina. Ma la mia vena creativa si è scatenata 2 anni fa, quando i miei disegni hanno cominciato a prendere forma, ottenendo i primi riscontri tra le nostre clienti abituali. In seguito, una serie di coincidenze fortunate mi ha portato a commercializzare al di fuori del negozio i miei gioielli. Nonostante le varie difficoltà, quali trovare laboratori italiani seri e professionali, la crisi del mercato orafo e dell’accessorio e la grande concorrenza, ho tenuto duro, e sebbene percorra dai 500 ai 1000 km a settimana per andare nei miei laboratori, le soddisfazioni continuano ad arrivare: nuovi punti vendita, e nuovi clienti e tanti riscontri positivi.

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Alessandro Arrighi e l’arte della falconeria

Scritto da Belluno Magazine
agosto 11th, 2011

L’Imperatore Federico II° di Svevia , detto dai suoi contemporanei “stupor mundi”, per la sua grandezza e abilità politica, aveva una grande passione: l’arte della Falconeria.

Questa passione era tale che lo spinse, nel tempo libero dagli impegni di governo, a scrivere un libro “De arte venandi cum avibus”, che rimane ancor oggi il testo di riferimento per questa pratica. Cosa abbia suscitato in Federico tale amore diventa evidente quando si guardano Alessandro e il suo falco pellegrino Àsad compiere l’antico rito del volo. Il vorticare e il lancio del logoro, richiamo costituito da una corda di canapa al cui estremo è fissata un’esca, le picchiate e il volo radente del falco, in una sintonia di gesti che si ripetono immutati da migliaia d’anni.

BM: Alessandro come si decide di diventare falconieri?

A: Credo che falconieri un po’ si nasca, è qualcosa che abbiamo dentro e che deve solo trovare un pretesto per uscire. Per me questo pretesto è stato la passione per la storia medievale e in particolare per l’arte di quel periodo. Nei miei studi mi sono imbattuto spesso in immagini raffiguranti dei falconieri con un falco al pugno, o già in volo e la nobiltà e il fascinodi tali rappresentazioni, unito al mio amore per gli animali, mi hanno convinto ad intraprendere questa strada.

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Evviva l’Italia

Scritto da Belluno Magazine
maggio 20th, 2011

S’intitola “Evviva l’Italia” il primo videoclip tratto dall’ album di debutto del musicista bellunese Matteo Gracis – in arte Siruan – dal titolo “Brividi”, in tutti i negozi di dischi a partire dal 30 marzo.

Il video, che racconta ironicamente le contraddizioni dell’Italia e degli italiani ai tempi dei 150 anni dell’unità, ha come protagonista Siruan che in tre diverse vesti simboleggia tre diversi modelli sociali. Il sound di Evviva l’Italia strizza l’occhio alla tradizione folk-popolare, mescolando una base tipicamente rap con una fisarmonica completamente suonata. Evviva l’Italia è la prima traccia dell’album Brividi (Pull Music / Self) che raccoglie nove delle migliori produzioni dal 99 ad oggi e un remix. Matteo Gracis ha iniziato ad avvicinarsi alla musica rap nel 1996. Dopo alcuni anni sente la necessità di creare qualcosa di proprio, in particolare nella scrittura dei testi. Nel 1998 incide il primo mixtape, nel 2000 il primo demo e nello stesso anno comincia a fare le prime esperienze con la musica dal vivo.

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Un uomo di mezza via.

Scritto da Belluno Magazine
marzo 14th, 2011

Alex Geronazzo, ArGo per il popolo del web. Fiero operaio di giorno, scrittore di notte, speaker, presentatore e istruttore di Nordic Walking nel tempo libero, bellunese di Alano di Piave.

Difficile definirlo, più facile conoscerlo.

BM: Raccontaci un po’ di te, come ti definiresti e soprattutto come hai iniziato con queste tue attività? 

A: La mia gioventù, trascorsa nella Valle di Schievenin, autentica oasi naturalistica nota ai più per essere il paradiso dell’arrampicata, l’ho trascorsa correndo moltissimo, prevalentemente in solitaria. Poi ho praticato la corsa sotto diversi aspetti e terreni, dal cross sino alle sky race, per approdare alla maratona, sempre con tempi mediocremente amatoriali, ma mai indicativi per quanto riguarda l’obiettivo che il correre doveva e poteva essere nei miei pensieri. Ultima in ordine cronologico è l’esperienza del nordic walking, la camminata con i bastoncini, disciplina della quale sono istruttore per la Scuola Italiana Nordic Walking. Proprio queste mie esperienze mi hanno portato a diventare uno speaker, commentatore o presentatore, a seconda dei casi, soprattutto di gare e manifestazioni sportive. Vivo l’evento come una naturale evoluzione del mio essere sportivo praticante, mi definirei commentatore delle altrui gesta. Cerco di leggere le sensazioni sui volti degli atleti che partono o del finisher che taglia il traguardo. La cosa importante, per me, è non percepire il corridore come un “corpo dotato di numero” ma cercare di essere uno di loro. Scrivo molto e parlo di più. Scrivo perché amo farlo, raccontare aneddoti e fatti della mia vita che segnano il mio passaggio su questo pianeta. In tutte le mie attività cerco soprattutto di essere me stesso.

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Alvaro Dal Farra: l’artista su 2 ruote

Scritto da Belluno Magazine
ottobre 4th, 2010

Classe ’77, bellunese, sempre pronto a rimettersi in gioco: Alvaro Dal Farra, il pioniere e profeta italiano del Freestyle Motocross. Un anno fa un grave incidente minacciava il prosieguo della sua carriera.

Oggi Alvaro ritorna a far parlare di sé: Belluno Magazine lo ha trovato in gran forma e pieno di nuovi progetti. Un talento bellunese che continua a sorprendere anche quando non è in sella alla sua moto. Quest’estate è ritornato a Belluno con “Alvaro Dal Farra is back in town” portando per la prima volta a Castion, sua terra nativa, tutti i migliori freestyler motocross italiani. E, come sempre, è stato un successo. Arrivato al freestyle quasi per caso, Alvaro è riuscito a realizzare un sogno: trasformare la sua passione in professione, grazie a una giusta dose di testa e impegno. Aspettando i suoi prossimi successi, lasciamo che si racconti in questa intervista.

BM: Innanzitutto come stai? A settembre sarà passato un anno dall’incidente. Cosa te ne pare?

Io sto benissimo, sono in super forma anche se mangio un po’ troppo ma questa è la vita. Si, è passato quasi un anno dall’incidente, passa veloce il tempo eh? Rispetto all’anno scorso ho cambiato totalmente la mia vita e se devo essere sincero non me ne sono neanche accorto, forse perché non mi sono pianto addosso e non ho guardato indietro, ma ho sempre pensato di fare e di impegnarmi in altri progetti che ora sono diventati realtà.

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