Jingle Bells è mia
dicembre 16th, 2010
Senza dubbio spopola tra i banchetti in questo periodo, ma dov’è nata questa semplice melodia?
Massachusetts e Georgia se ne contendono la “paternità”, in quanto James Lord Pierpont, quando la scrisse nel 1857, frequentava sia la città di Medford che quella di Savannah. Egli probabilmente non immaginava quanto la sua creazione si sarebbe diffusa e quanto a lungo avrebbe decorato il periodo natalizio!
Il titolo originale è “One Horse Open Sleigh”, ma ben presto la canzone si afferma con “Jingle Bells, or the One Horse Open Sleigh”.
È composta da 4 strofe alternate al famoso ritornello. Viene rivisitata in varie lingue, e si consacra poi come la conosciamo oggi, ovvero semplicemente “Jingle Bells”, campanellini. E sono proprio loro i protagonisti anche nel testo, che racconta di scivoloni sulla neve e discese in slitta accompagnati dai tintinnii metallici.
E’ un brano speciale per vari motivi, ed ha un primato davvero unico. Dieci giorni prima di Natale, nel 1965, venne eseguita a bordo di una navicella spaziale! Con grande sorpresa del personale di terra, gli astronauti sfoderarono l’armonica a bocca e cinque campanellini; quale concerto può vantare un’atmosfera così particolare? Sarà per questo che le città non trovano un accordo, ed ipotizzano diverse storie sulla nascita della famosa aria.
…la prima immagine è quella di un pomeriggio nevoso, in un’osteria di Medford, durante il quale Pierpont, al pianoforte, suonò questo motivo alla signora Otis Waterman, che entusiasta, lo incoraggiò ad aggiungere un testo, prevedendo strepitoso successo; la seconda, alternativamente, quella di una casa di Savannah, dove egli, malato, ricordando la sua gioventù in New England, scrisse le fortunate note. Chi la spunterà?
di Daniela Dametto
















