Archive for the ‘ Lavoro ’ Category


Avanti…Decidi!!!

Scritto da Belluno Magazine
dicembre 16th, 2011

Ogni giorno e più volte al giorno siamo tenuti a prendere decisioni che ci consentono di affrontare contesti diversi, dai più banali, come gli acquisti quotidiani, a quelli maggiormente rilevanti, come ad esempio la scelta di un nuovo lavoro.
Quando ci troviamo a prendere una decisione dobbiamo considerare ed integrare una notevole quantità di informazioni per generare delle alternative di scelta ed individuare le strategie di pensiero più opportune per decidere. La presa di decisione è un processo di ragionamento che può essere compiuto in modo pianificato o meno. Scelte ponderate richiedono l’adozione di strategie basate su confronti ed ipotesi, mentre scelte automatiche presuppongono la messa in atto di procedure già sperimentate senza un’approfondita analisi della situazione e delle alternative. Quest’ultima modalità di scelta viene frequentemente utilizzata in situazioni note, conosciute e già sperimentate precedentemente o in situazioni in cui il decisore si sente sotto pressione, La presa di decisione o “decision making” è un processo complesso, che coinvolge diverse strutture cognitive, in cui l’individuo deve valutare ed interpretare gli eventi, al fine di scegliere tra possibili diverse azioni. La realizzazione di un obiettivo richiede sempre decisione e impegno autentico ed oltre a dare un senso di grande soddisfazione, produce crescita e aumento dell’autostima… come quando percepisce di avere poco tempo per effettuare la scelta.
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Dal 2012 un nuovo regime fiscale per chi vuole mettersi in proprio

Scritto da Belluno Magazine
novembre 1st, 2011

L’articolo 27 del D.L. 6 luglio 2011 n.98 convertito con modificazioni dalla legge n. 111 del 2011 prevede un particolare regime fiscale agevolato per coloro che iniziano una nuova attività.

In realtà non si tratta di una novità assoluta in quanto il legislatore ha inteso conservare l’assetto del precedente “regime dei minimi” previsto dalla legge n.244/2007 inserendo però alcune importanti modifiche e delimitando drasticamente il campo di applicazione.

Il nuovo regime agevolato, riservato alle persone fisiche, prevede:

- l’eliminazione di qualsiasi obbligo contabile

- la determinazione del reddito secondo il criterio di cassa

- l’applicazione di un’imposta sostitutiva ai fini Irpef-addizionali pari al 5% (a cui andranno aggiunti i contributi previdenziali)

- l’esclusione dal pagamento dell’Irap

- la non applicazione degli studi di settore e dei parametri

- l’esclusione da Iva delle cessioni e/o prestazioni effettuate.

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AAA Lavoro all’estero cercasi

Scritto da Belluno Magazine
agosto 13th, 2011

Ogni anno 60mila giovani lasciano l’Italia e il 70% è laureato. Nei primi dieci mesi del 2010 si sono trasferiti 65mila ragazzi under 30 (fonte Istat).

Tra i difetti del nostro Paese che li spingono a fuggire, la tendenza delle nostre aziende a privilegiare i contratti a termine e il precariato, la difficoltà di essere assunti senza esperienza, la diffusione delle raccomandazioni e la crisi economica. Lavorare all’estero può essere una risposta a tutto questo e divenire sicuramente un’esperienza entusiasmante e altamente formativa. Tuttavia, trovare un lavoro in un altro paese può non essere cosa semplice. Essere cittadini del mondo globalizzato offre infatti molti vantaggi, ma di certo non mancano anche gli ostacoli e le difficoltà derivanti da una sempre maggiore richiesta di dinamismo, intraprendenza e flessibilità. Uno dei principali problemi che si riscontra quando si ha l’intenzione di andare a lavorare all’estero è il vedere riconosciute e accettate le proprie qualifiche e competenze.

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Lavoro? Parola d’ordine: social network

Scritto da Belluno Magazine
maggio 20th, 2011

In tempi di crisi del mercato del lavoro è entrato in crisi anche il buon vecchio CV.

Presentarsi bene scrivendo accuratamente e dettagliatamente le proprie esperienze professionali e formative, può non essere più il sistema migliore o quello più efficace per trovare lavoro rapidamente. Ormai non c’è neanche più bisogno di andare in edicola e comprare quotidiani e riviste dove ci sono concorsi ed annunci.

La rete internet offre infatti non solo l’opportunità di ridurre le distanze e i tempi, ma è divenuta il più grande strumento per cercare e trovare lavoro.

Oltre alle realtà che ormai da parecchio tempo hanno basato la loro stessa presenza sul web occupandosi di recruiting on-line, tra le quali alcune delle più famose sono Monster e CareerBuilder, sempre più importanza stanno assumendo i social network. Se pensiamo che Facebook raccoglie più di 600 milioni di profili e LinkedIn ha 800 mila utenti solo in Italia, diviene facile comprendere le enormi potenzialità che questi social hanno per permettere ai candidati di entrare nel mondo del lavoro e alle aziende per reclutare talenti. Per trovare lavoro tramite questi strumenti non è per forza necessario essere super esperti di informatica ma semplicemente seguire alcuni semplici consigli ed essere determinati. I social network sono nati come luoghi e piazze virtuali dove ci si incontra, ci si confronta e ci si relaziona con amici, colleghi o con nuove conoscenze per instaurare e mantenere rapporti interpersonali. Ecco dunque il primo passo da compiere per sfruttare il potenziale della rete, scegliere i canali più adeguati per la nostra ricerca ed il nostro profilo.

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Non se ne parla!

Scritto da Belluno Magazine
marzo 14th, 2011

Quante volte ci siamo sentiti bloccati dal panico prima di un intervento in una riunione, durante un appuntamento o in una conferenza?

Le mani sudano, la bocca diventa secca, il cuore batte velocemente, siamo immobilizzati al punto che non riusciamo a concentrarci sul nostro discorso ma solo sulla reazione del nostro corpo. Più ci preoccupiamo che questi “sintomi” divengano visibili agli altri, più questi aumentano. Alcuni la chiamano “ansia di parlare in pubblico”, altri ansia sociale, altri ancora semplicemente timidezza.

Le persone che incontrano questa difficoltà sono molte più di quelle che pensiamo e la ricaduta sul piano sociale di questa “paura” crea molti disagi che spesso possono influenzare negativamente lo stile di vita fino a limitarne drasticamente la libertà. Saper parlare in pubblico può sembrare una dote destinata solo a pochi eletti che riescono a controllare la tensione e ad esprimersi con un buon eloquio quando si trovano di fronte ad un gruppo di interlocutori. Questa visione dell’argomento è davvero troppo limitativa. Certamente possiamo riconoscere in alcune persone una naturale propensione all’oratoria disinvolta, ma liquidare il discorso con una discriminante della serie: ”O questa dote ce l’hai o non ce l’hai”, è quanto di più insensato si possa fare. Potenzialmente siamo tutti degli ottimi oratori, e possediamo tutti la capacità di sostenere le nostre idee, di affermare con incisività le nostre proposte, e di incantare e affascinare chi ci ascolta, dobbiamo soltanto coltivare e potenziare queste abilità. Il problema fondamentale da affrontare è quello della comunicazione.

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Quando la vita è una questione di fiuto

Scritto da Belluno Magazine
dicembre 16th, 2010

Le nevi abbondanti degli ultimi giorni, hanno già messo in preallerta le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino Dolomiti bellunesi.

A livello capillare, sull’intero territorio provinciale, la reperibilità di ogni conduttore e del suo cane deve essere immediata, non appena dovesse manifestarsi un’emergenza segnalata dal 118, e il binomio pronto a intervenire nel più breve tempo possibile. Lo scorso anno è stato drammatico per il numero di vittime rimaste coinvolte da slavine, ma spesso è risultato fondamentale il fiuto dei cani per rinvenire gli sciatori sommersi dalla coltre nevosa. Per uno scialpinista polacco la bravura di Lilly, border collie di due anni, è significata la sopravvivenza, dopo essere rimasto sepolto 35 minuti sotto un distacco sul Col de Varda.

Con l’inverno si parla inevitabilmente di cani da valanga, eppure le unità cinofile sono impegnate in tutte le stagioni nella ricerca di persone disperse in montagna e in luoghi impervi. Negli ultimi anni sono aumentati a livello esponenziale i casi di persone persesi durante un’escursione, fungaioli che non trovano la via del rientro, anziani spariti durante una passeggiata e di pari passo è incrementata la presenza dei cani, abilitati a seguito di lunghi corsi di addestramento.

Già oltre 30 anni fa il Soccorso alpino bellunese ha iniziato a dotarsi di cani per la ricerca in valanga, poi, nei primi anni ‘80, si cominciò a preparare i cani per la ricerca in ambiente ostile, conosciuta anche come ricerca di superficie. Attualmente sul territorio della II Delegazione Dolomiti bellunesi operano 18 unità cinofile, 7 in via di formazione, 12 abilitate alla ricerca in valanga e 5 bivalenti. Inoltre dal 2009 due conduttori hanno iniziato il percorso per arrivare a poter contare su due cani da traccia, in grado di seguire le molecole degli odori lasciate dalle persone scomparse, annusando oggetti appartenuti al disperso. Il gruppo è coordinato da due istruttori nazionali. continua a leggere…

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