Gli angeli della montagna

Scritto da Belluno Magazine
dicembre 20th, 2011
Intervista a Fabio Bristot “Rufus” – Presidente del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi
BM: Un’organizzazione importante per il territorio, che sino a qualche anno fa non sembrava paradossalmente neppure esistere nonostante fossero centinaia gli interventi di soccorso,come mai secondo lei?
Tutta l’organizzazione era concentrata nel fare soccorso e non già a comunicare quanto fatto. Questo perché la volontà era di essere sostanza, più che fare cosmesi. Altri, invece, comunicavano e basta, lasciando al fare davvero poco spazio. Quando ci siamo accorti che la meritocrazia era cosa del tutto sconosciuta, ovvero maggiore era l’impegno e minore il riconoscimento, abbiamo deciso di iniziare a comunicare quanto quotidianamente facevamo in termini di attività di soccorso, di formazione, di informazione e prevenzione.

BM: Ma che tipo di struttura avete nel territorio per sostenere il peso di un’attività cosi importante e ora riconosciuta da numerosi provvedimenti legislativi?
La nostra forza sono le 20 Stazioni presenti capillarmente sul territorio e i 482 Operatori di Soccorso Alpino che le compongono. La capacità di garantire un servizio di reperibilità per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, in tutti i territori e scenari operativi.

BM: Le recenti tragedie di “Falco” e del “Pelmo” hanno in qualche modo alterato le vostre potenzialita’ operative?
Questi eventi sono stati autentici drammi che hanno colpito come non mai era successo nei precedenti 55 anni il Soccorso Alpino “Dolomiti Bellunesi”. Tragedie che ancora oggi continuano a turbare pesantemente le giornate di tutti noi. Resta la coscienza e la consapevolezza che il nostro servizio, anche nel ricordo dei nostri compagni scomparsi, deve saper continuare.

BM: Il Fondo di Solidarietà come viene utilizzato?
Preciso che si tratta di un fondo particolare, espressamente destinato alle situazioni sopra ricordate e nei casi in cui non vi siano coperture assicurative a favore dei volontari o in quelle situazioni di particolare disagio in cui la nostra organizzazione decide di intervenire per offrire una mano a chi ha realmente bisogno.

BM: Sulla questione del ticket ora richiesto per gli interventi di soccorso ed elisoccorso quale è la vostra posizione?
Le faccio un esempio: ieri mi sono recato all’ospedale per farmi togliere un neo ed ho pagato un ticket significativo. Non sarebbe corretto che domani, per soccorrere delle persone che si sono avventurate in una ferrata, magari senza nessuna particolare precauzione,dover impiegare mezzi e personale, senza alcun contributo.

BM: Quali sono le immediate priorità del Soccorso Alpino?
Consolidare le risorse e i finanziamenti che arrivano dalla Regione Veneto, ovvero stabilizzare un’ ottima legge regionale approvata ancora nel 2007 che riconosceva a tutto il Soccorso Alpino Veneto 600.000 euro di finanziamenti per le spese correnti e 400.000 euro per gli investimenti in conto capitale. Questo significherebbe riconoscere senza ripensamenti chi opera da decenni garantendo un servizio pubblico tra i più complessi.

BM: E per quest’anno, com’è la situazione delle risorse?
Spero vengano mantenute le promesse e che arrivino anche le risorse per completare importanti progetti.

BM: Un sogno per la vostra organizzazione?
Una necessità piuttosto che un sogno è imposta dal Decreto legislativo n. 81/08 e dal successivo Decreto del 11 aprile 2011, cioè dotare tutti gli Operatori di soccorso alpino dei dispositivi di protezione individuali che ancora oggi spesso vengono acquistati con risorse personali dei volontari.

BM: Si spieghi meglio.
Come è noto, il legislatore ha correttamente imposto una serie di norme atte a tutelare l’incolumità di lavoratori e volontari. Pretendere che, come nel nostro caso, i costosi dispositivi e le attrezzature vengano spesso acquistati dai singoli volontari appare quantomeno paradossale.

BM: Un’ ultima speranza?
La speranza che la continua attività di informazione e di prevenzione possano influire sulla diminuzione degli incidenti. Su questo specifico settore il Club Alpino Italiano, le Guide Alpine ed ovviamente il Soccorso Alpino hanno iniziato un’opera importante di sensibilizzazione i cui frutti speriamo possano maturare presto.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Tags: , ,

Argomenti: Attualità

Scrivi un risposta

*