Gli angeli della montagna
dicembre 20th, 2011
La nostra forza sono le 20 Stazioni presenti capillarmente sul territorio e i 482 Operatori di Soccorso Alpino che le compongono. La capacità di garantire un servizio di reperibilità per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, in tutti i territori e scenari operativi.
Questi eventi sono stati autentici drammi che hanno colpito come non mai era successo nei precedenti 55 anni il Soccorso Alpino “Dolomiti Bellunesi”. Tragedie che ancora oggi continuano a turbare pesantemente le giornate di tutti noi. Resta la coscienza e la consapevolezza che il nostro servizio, anche nel ricordo dei nostri compagni scomparsi, deve saper continuare.
BM: Il Fondo di Solidarietà come viene utilizzato?
Preciso che si tratta di un fondo particolare, espressamente destinato alle situazioni sopra ricordate e nei casi in cui non vi siano coperture assicurative a favore dei volontari o in quelle situazioni di particolare disagio in cui la nostra organizzazione decide di intervenire per offrire una mano a chi ha realmente bisogno.
BM: Sulla questione del ticket ora richiesto per gli interventi di soccorso ed elisoccorso quale è la vostra posizione?
Le faccio un esempio: ieri mi sono recato all’ospedale per farmi togliere un neo ed ho pagato un ticket significativo. Non sarebbe corretto che domani, per soccorrere delle persone che si sono avventurate in una ferrata, magari senza nessuna particolare precauzione,dover impiegare mezzi e personale, senza alcun contributo.
BM: Quali sono le immediate priorità del Soccorso Alpino?
Consolidare le risorse e i finanziamenti che arrivano dalla Regione Veneto, ovvero stabilizzare un’ ottima legge regionale approvata ancora nel 2007 che riconosceva a tutto il Soccorso Alpino Veneto 600.000 euro di finanziamenti per le spese correnti e 400.000 euro per gli investimenti in conto capitale. Questo significherebbe riconoscere senza ripensamenti chi opera da decenni garantendo un servizio pubblico tra i più complessi.

















